Le Concessioni edilizie (chiamati anche permessi) indicano il numero di concessioni per nuovi progetti edilizi rilasciate dal governo. I permessi edilizi sono un indicatore chiave della condizione del mercato immobiliare. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro neozelandese (NZD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il NZD.
Il Gfk è l'indice tedesco che misura il livello di fiducia dei consumatori nei riguardi dell'economia. Si tratta di un indicatore chiave, in grado di anticipare la spesa dei consumatori, che rappresenta una quota fondamentale nell'attività economica totale. Dati più alti implicano un maggiore ottimismo da parte dei consumatori. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per la sterlina inglese (GBP), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per lo GBP.
L'indice dei responsabili degli acquisti di servizi (Purchasing Managers' Index, PMI) misura il livello di attività dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero. Qualsiasi dato superiore al 50 indica un'espansione, mentre un dato inferiore indica una contrazione. Fornisce un'indicazione sullo stato di salute del settore edilizio in Giappone. Gli operatori esaminano con attenzione queste indagini, dal momento che i responsabili degli acquisti di solito hanno un accesso precoce ai dati relativi alle prestazioni dell'azienda, che possono diventare un indicatore chiave della prestazione economica nel suo insieme. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per lo yen giapponese (JPY), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per lo JPY.
L'indice sulla spesa complessiva delle famiglie (Overall Household Spending) è un indicatore che misura la spesa totale delle famiglie (rettificato per l'inflazione). La spesa dei consumatori rappresenta un fattore chiave per la crescita economica e pertanto un dato superiore alle attese deve essere interpretato in senso rialzista per il JPY, mentre un dato inferiore alle attese deve essere interpretato in senso negativo/ribassista per l'JPY.
L'indice dei prezzi principali al consumo di Tokio (Consumer Price Index, CPI) misura le variazioni nel prezzo di beni e servizi, acquistati dai consumatori, esclusi gli alimentari. Il CPI misura le variazioni dei prezzi dal punto di vista del consumatore E' un indicatore fondamentale per misurare le variazioni sulle tendenze negli acquisti e sull'inflazione in Giappone. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per il JPY (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per lo JPY.
L'indice Nazionale sui prezzi principali al consumo (National Core Consumer Price Index, CPI) misura le variazioni nel prezzo di beni e servizi esclusi gli alimentari. Il CPI misura le variazioni dei prezzi dal punto di vista del consumatore E' un indicatore fondamentale per misurare le variazioni sulle tendenze negli acquisti e sull'inflazione in Giappone. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per il JPY (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per lo JPY.
Il tasso di disoccupazione è la misurazione della percentuale di manodopera totale disoccupata ma attivamente alla ricerca di impiego e disponibile al lavoro in Giappone. Una percentuale elevata indica la debolezza del mercato della manodopera. Una percentuale contenuta rappresenta un indicatore positivo per il mercato giapponese della manodopera e deve essere interpretato positivamente per lo JPY.
L'indice della produzione industriale giapponese misura il cambiamento nella produzione totale delle fabbriche, delle aziende e degli erogatori di servizi pubblici. Rappresenta un buon indicatore della forza del settore manifatturiero. Dal momento che l'economia giapponese, più che quella di altri paesi, si basa sul settore industriale, fornisce un buon indicatore della forza totale dell'economia giapponese. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per lo yen giapponese (JPY), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per lo JPY.
L'indice Private Sector Credit misura la variazione mensile della quantità di denaro presa a prestito dal settore privato australiano. Un numero troppo elevato può indicare che il settore privato può permettersi spese maggiori, che possono avere effetto positivo sulla crescita economica. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro australiano (AUD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro australiano.
L'indice Housing Starts misura la variazione nel numero di nuove case o edifici di cui sia stata iniziata la costruzione. Illustra la forza del mercato immobiliare giapponese, che favorisce l'analisi dell'economia nel suo insieme, in quanto il mercato immobiliare rappresenta un fattori chiave nell'economia. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per lo yen giapponese (JPY), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per lo JPY.
Le Vendite al dettaglio rappresentano una misurazione mensile di tutti i beni venduti dai venditori al dettaglio in Germania, su una base a campione di punti vendita di tipologie e dimensioni diverse, automobili escluse. Si tratta di un indicatore importante di spesa ed è altresì correlato alla fiducia dei consumatori. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per l'euro (EUR), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per l'EUR.
L'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) misura i cambiamenti nei prezzi di beni e servizi. L'IPC misura il cambiamento del prezzo dal punto di vista del consumatore. Si tratta di uno strumento chiave per misurare in cambiamenti nelle tendenze di acquisto e l'inflazione in zona Euro. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per l'euro (EUR) (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per l'EUR.
Il tasso di disoccupazione è la misurazione della percentuale di manodopera totale disoccupata ma attivamente alla ricerca di impiego e disponibile al lavoro in zona Euro. Una percentuale elevata indica la debolezza del mercato della manodopera. Una percentuale contenuta rappresenta un indicatore positivo per il mercato tedesco della manodopera e deve essere interpretato positivamente per l'EUR.
L'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) italiano misura i cambiamenti nei prezzi di beni e servizi. Si tratta di uno strumento chiave per misurare in cambiamenti nelle tendenze di acquisto e l'inflazione in Italia. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per l'euro (EUR) (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per l'EUR.
L'indice KoF Leading Indicators definisce la salute complessiva dell'economia combinando 12 indicatori relativi alla fiducia del consumatore, alla fiducia delle banche, alla produzione, ai nuovi ordini ed al mercato immobiliare. Indica la tendenza dell'economia e le variazione nella crescita del PIL in Svizzera. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il franco svizzero (CHF), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il CHF.
Questo tasso di disoccupazione destagionalizzato rappresenta la potenziale forza lavoro attualmente inoccupata e/o in cerca d'occupazione negli ultimi tre mesi. Viene rilasciato trimestralmente. Una lettura inferiore alla previsione è positiva per l'Euro, essendo l'Italia la terza economia dell'area. Questo dato ha un valore relativo in quanto vi sono altri indici legati al mercato del lavoro nell'area Euro.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la misura più ampia di attività economica ed è un indicatore chiave dello stato di salute di un'economia. Canada pubblica nuovi dati sul PIL su base mensile. I cambiamenti percentuali trimestrali del PIL illustrano il tasso di crescita dell'economia nel suo insieme. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro canadese (CAD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il CAD.
L'indice sul costo del lavoro misura le variazioni nel costo del lavoro. L'indice del costo del lavoro ci fornisce una buona indicazione dell'inflazione presso i consumatori e la crescita delle entrare personali. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la misura più ampia di attività economica ed è un indicatore chiave dello stato di salute di un'economia. La variazione annualizzata (variazione trimestrale x 4) in percentuale del PIL mostra il tasso di crescita dell'economia nel suo complesso. Il consumo è di gran lunga la maggiore componente del PIL degli Stati Uniti ed ha il maggiore impatto su di esso. Su base trimestrale i dati possono essere molto volatili. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
L'indice dei prezzi al consumo del PIL misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL. Pertanto l'indice dei prezzi PIL rappresenta una misura chiave dell'inflazione. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per il dollaro USA (USD) (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per l'USD.
Il Chicago Purchasing Managers Index determina lo stato di salute economica del settore manifatturiero nella regione di Chicago. Qualsiasi dato superiore al 50 indica l'espansione del settore manifatturiero, mentre un dato inferiore indica una contrazione. Il Chicago PMI può essere d'aiuto nel prevedere l'ISM statunitense e di solito è fortemente correlato. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
L'indice sul Sentiment dei Consumatori del Michigan misura il livello di fiducia dei consumenti rispetto all'economia. Si tratta di un indicatore chiave, in grado di anticipare la spesa dei consumatori, che rappresenta una quota fondamentale nell'attività economica totale. E' stato calcolato con una indagine su circa 500 consumatori. Dati elevati alti implicano un maggiore ottimismo da parte dei consumatori. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
Questa indagine mensile misura in punti percentuali le aspettative dei consumatori circa i cambiamenti che i prezzi di beni e servizi subiranno nei prossimi 12 mesi. L'Università del Michigan rilascia questi dati in due versioni, preliminare e revisionata, a circa 15 giorni l'una dall'altra. Venendo resa pubblica prima, la preliminare ha un impatto maggiore.